Disanto: “Green economy e rigenerazione urbana”



“Conosci i nostri candidati” è una raccolta di interviste (che potrai leggere qui), finalizzate a far sapere meglio i temi e le proposte dei protagonisti di Senso Civico – Un nuovo Ulivo per la Puglia. Ecco Francesco Disanto, avvocato e presidente di Azione Forense, sezione di Foggia-Capitanata.

Chi sei?

Sono nato a Cerignola, il 20 ottobre del 1970, dove risiedo da sempre, sposato e con due figlie. I miei hobby, sin da piccolo, sono la musica, la poesia e la politica sociale e sindacale. Sono stato leader, tastierista e autore dei testi e delle musiche di un gruppo rock negli ottanta e novanta. Amo l’arte e ciò che rappresenta per l’umanità. 

Cosa fai?

Sono un avvocato del Foro di Foggia da circa venticinque anni, presidente di Azione Forense, Sezione di Foggia-Capitanata. Sono specializzato in Diritto del Lavoro e Sicurezza Sociale presso l’Università degli Studi di Bari nel 2000, è impegnato da oltre trent’anni nell’associazionismo, nel volontariato e nella politica sociale, dove ha rivestito varie cariche dirigenziali. Nel 2015 sono stato candidato Sindaco di Cerignola, con la lista civica “Cerignola Adesso”. Attualmente sono leader di due movimenti politici, che si battono per l’ambiente, la salute, la sicurezza, il lavoro, la legalità, lo sviluppo del territorio, la green economy e il welfare di prossimità.

Ho fondato nel 2013 lo Sportello al Cittadino, un brand politico-sociale ed un contenitore culturale, presso il quale, ogni mercoledì, migliaia di aderenti e semplici cittadini hanno discusso, proposto ed interagito per contribuire alla crescita culturale e formativa della comunità cerignolana. Ho offerto alla città vari servizi gratuiti, come la raccolta alimentare e le consulenze legali in materia di trasparenza amministrativa. Ho organizzato eventi per promuovere attività e sensibilizzare il territorio su diversi temi di attualità. Sono stato relatore in convegni sul lavoro e sull’ambiente, anche a carattere nazionale, è autore di due libri editi nel 1996 e ‘97, di cui uno “Sindacalismo e Contrattazione nella C.G.I.L. di Giuseppe Di Vittorio” ha riscosso grande successo.

I temi della tua campagna elettorale?

Per dare continuità a quanto di buono è stato fatto dal gruppo consigliare di Senso Civico, ed in particolare dall’assessore Alfonso Pisicchio, sempre attento ai bisogni provenienti dal basso e alle tematiche sensibili per i cittadini, da civico convinto focalizzerò l’attenzione sul miglioramento del sistema sanitario integrato e per una diversa progettualità in materia di green economy e di rigenerazione urbana per le politiche abitative. Sosterrò lo sviluppo del territorio e delle infrastrutture, investendo su un nuovo sistema del lavoro che tuteli la persona e la stabilità economica delle famiglie, con forme di sostegno al reddito, per le quali la Puglia si è sempre contraddistinta anche con Michele Emiliano.

Mi occuperò di partite iva e di imprese. Darò impulso alla tutela dell’ambiente e alla salvaguardia della terra di Capitanata dai roghi tossici. Sarò vicino al terzo settore con il welfare di prossimità, che faccia da veicolo alle tutele reali dei cittadini più bisognosi ed in difficoltà. Punterò sul turismo alternativo ai percorsi classici consolidati, affinché la Puglia continui ad essere protagonista nel mondo con il suo brand naturale di maggior rilievo. Con i suoi oltre 800 Km di coste, Tremiti comprese, la Puglia non può restare indietro a nessuna realtà. Valorizzerò il Gargano come il Salento, i piccoli borghi del Subappennino dauno come il barocco salentino, la valle d’itria e tutta l’area metropolitana di Bari.

Quale proposta porteresti per prima in Consiglio regionale?

In Consiglio regionale porterei per prima una proposta di legge che tuteli maggiormente il lavoro, anche nelle sue forme atipiche rispetto a quello subordinato full time e a tempo indeterminato, e la sanità nella sua accezione più ampia. Due materie di competenza regionale, che da sempre vedono i nostri operatori sociali in movimento con tavoli di concertazione e di relazioni industriali e sindacali.

Bisogna pensare soprattutto a rafforzare il sistema integrato del futuro, così come la recente emergenza sanitaria ci ha insegnato. Puntare sull’innovazione tecnologica lavorativa per migliore un sistema sanitario, che non è soltanto quello della assistenza e degenza ma anche quello amministrativo e burocratico, che va snellito nelle criticità ma implementato nelle eccellenze.

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One comment on “Disanto: “Green economy e rigenerazione urbana”

Titti

Quali soluzioni prospetterebbe per l’ex Ilva di Taranto? Un tema su cui nessuno si sente di esprimersi e su cui tutti cercano di trincerarsi sotto false soluzioni. Che sia ora di scendere in campo seriamente perché è in gioco la salute di tutti.

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