Beni confiscati alla criminalità, il comunicato di Pisicchio e Turco


Pisicchio e Turco: “Pubblicato avviso, i Comuni non perdano l’opportunità per recuperare gli immobili da destinare alla collettività”

I Comuni non perdano questa opportunità: un bando per recuperare pezzi degradati della città e dall’alto valore simbolico. Perché lì dove c’era il potere e lo sfarzo economico della criminalità, ci sarà spazio solo per idee e progetti sociali su giovani, donne, cultura e sviluppo”. Lo dichiarano i consiglieri regionali di Senso Civico – Un Nuovo Ulivo per la Puglia, Alfonso Pisicchio e Giuseppe Turco, commentando la pubblicazione dal 24 aprile di ‘Dal Bene confiscato al Bene riutilizzato: strategie di comunità per uno sviluppo responsabile e sostenibile’, l’avviso pubblico regionale in attuazione alla Legge Regionale n. 14 del 28/03/2019 “Testo Unico in materia di legalità, regolarità amministrativa e sicurezza”.

È finanziato con 8 milioni di euro di fondi POR Puglia 2014-2020 – Asse IX e prevede un contributo massimo per progetto pari a un milione di euro. Un progetto sui quali i due consiglieri avevano già sollecitando nei mesi scorsi gli organi preposti ad avviare simili iniziative. Le proposte progettuali candidabili a finanziamento possono avere diversi ambiti tematici: iniziative per la produzione di beni ed erogazione di servizi in favore delle fasce marginali (es. servizi di cohousing anziani/giovani, inclusione immigrati, disabili, donne e minori vittime di violenza, servizi di supporto alla genitorialità); riutilizzo di fabbricati rurali con annesso terreno per lo svolgimento di attività legate all’agricoltura sociale; recupero funzionale di alloggi da destinare a progetti pilota per percorsi di vita indipendente rivolti a disabili; interventi di cittadinanza sociale; tutela e valorizzazione del territorio; attività di co-working solidale per nuove esperienze autonome e produttive di lavoro.

Questo importante avviso ha un obiettivo ambiziosospiegano Pisicchio e Turco perché intende favorire percorsi di rigenerazione socio-territoriale attraverso la rifunzionalizzazione di beni confiscati alle mafie, prevedendone la restituzione alle comunità che hanno subito le conseguenze dei comportamenti illeciti derivanti da attività della criminalità organizzata e favorendo l’utilizzo per attività di animazione sociale e partecipazione collettiva. Un sistema efficace per sottrarre potere alle cosche e ridistribuirlo al potere della cittadinanza attiva e delle idee”.

E come assessore alla Pianificazione del Territorio aggiunge Pisicchiol’avviso pubblico aderisce pienamente alle buone prassi sul riuso urbano, sul recupero dell’esistente dando valore a ciò che abbiamo con una connotazione diversa, più aderente ai bisogni delle comunità”. “Già ad ottobre scorso – ricorda Turco – sollecitai la Regione a investire su queste buone prassi, soprattutto per creare con tale sistema case di accoglienza e di comunità per donne e minori vittime di violenza fisica, psichica e domestica”.

Ora ci auguriamo che i Comuni al cui interno insistono tali immobili – concludono Pisicchio e Turco – colgano questa opportunità presentando progetti qualificanti e dall’alto valore sociale. Perché cambiare il volto delle nostre città è possibile”.

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