Legrottaglie: “Primo impegno sul south working”


“Conosci i nostri candidati” è una raccolta di interviste (che potrai leggere qui), finalizzate a far sapere meglio i temi e le proposte dei protagonisti di Senso Civico – Un nuovo Ulivo per la Puglia. Ecco Loredana Legrottaglie, consigliera comunale a Fasano.

Chi sei?

Sono Loredana, ho 44 anni e due figli e sono consigliere Comunale a Fasano.

Cosa fai?

Sono laureata in lettere classiche ed ho un passato da insegnante. Impegnata politicamente da più di vent’anni, ho seguito la comunicazione regionale del Pd e successivamente lavorato in Regione.

I temi della tua campagna elettorale?

Una sanità più efficiente, perché l’emergenza Covid ha messo a nudo la debolezza di un servizio sanitario sottoposto per troppi anni a tagli e riduzioni di personale e posti letto. Una politica green ed una massiccio investimento sul comparto agricolo. Oggi l’agricoltura va ben oltre le esigenze che si evidenziavano nel vecchio secolo, non è solo produzione di alimenti, ma anche tutela dell’ambiente e del territorio. L’agricoltura oggi viene intesa come stile di vita, come patrimonio, come identità culturale, come antico patto con la natura; basti pensare all’attività degli agriturismi diventati popolari ed estremamente caratterizzanti in Puglia, poiché gli abitanti delle città sono in cerca di luoghi tranquilli e vogliono essere informati sulla provenienza del cibo che arriva sulle loro tavole.
E ancora Stop al consumo del suolo e superamento del Piano Casa.

Quale proposta porteresti per prima in Consiglio regionale?

Alla base del mio impegno non possono non essere messe al primo posto le nuove generazioni. Quante volte ci siamo detti che il Mezzogiorno perde le menti migliori perché costrette a gravitare attorno a pochi grandi agglomerati urbani, in Italia come all’estero, inseguendo aziende specializzate?
Troppe volte. E allora occorre invertire la rotta.

Con il gruppo di Senso Civico a inizio legislatura proporrò l’adesione delle città pugliesi al progetto al progetto “South Working”. Secondo una stima de Il Sole-24Ore, in 20 anni Milano ha guadagnato circa 100mila residenti provenienti da altre regioni d’Italia, soprattutto dal Mezzogiorno, e una parte consistente di questi, con la pandemia, è rientrata nella propria terra, continuando a lavorare online. Lo stanziamento di fondi che incentivino le grandi aziende del Nord ad adoperarsi per permettere a chi già ha sperimentato il lavoro a distanza in periodo di lockdown a stabilizzare la propria professionalità in remoto può essere una straordinaria opportunità per migliorare la qualità della vita di molti nostri concittadini. Penso ad un fondo regionale specifico che, in collaborazione con le Università, censisca tutti i luoghi che in qualche modo possano diventare spazi di coworking, hub insomma, da mettere a disposizione quali presidi sociali sul territorio, sostenendo altresì le aziende che proporranno supporto e sostegno al progetto. Una sperimentazione è già in corso da parte di ricercatori di Palermo. Possiamo cominciare ad immaginare un mondo diverso di lavoro rispetto a quello dei nostri padri, e questo grazie ad un mondo agevolato dalla tecnologia e dal lavoro agile. Un mondo nel quale alle persone sia consentito per periodi più o meno lunghi di trasferirsi al sud dove la qualità della vita è più alta e il costo della stessa molto più basso, mantenendo il proprio posto nelle aziende attuali.

Aderisci a Senso Civico

0 comments on “Legrottaglie: “Primo impegno sul south working”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *